Il Natale a Marsala: le feste in casa Ferracane

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Spoiler: il seguente articolo può provocare acquolina in bocca, astenersi dalla lettura chi è a dieta.

La cucina e la cantina di casa Ferracane a Dicembre sono molto frequentate. Mentre in cucina mamma Rosa cucina e prepara gli innumerevoli piatti per le feste natalizie, Fabio va in cantina, controlla come procede l’ultima annata e sceglie le bottiglie da aprire durante le feste. Il Natale a Marsala viene festeggiato con la cena del 24 e col (lunghissimo!) pranzo del giorno di Natale. Le feste in casa Ferracane significano stare insieme allegramente, con la mamma che cucina per un esercito e Fabio che tira fuori una bottiglia dopo l’altra.

Si fa una grande tavolata con tutta la famiglia riunita per l’occasione e si beve il vino delle annate precedenti, per vederne l’evoluzione, ma anche per avere il parere di altri membri della famiglia.
È una buona occasione per Fabio per vedere come stanno affinando il Catarratto, il Grillo, il Nero d’Avola o il Merlot, e per avere dei feedback dalla sua famiglia. Ad esempio Massimo, il fratello di Fabio, e Antonino, suo padre, sono quelli che dicono quel che pensano, senza troppi fronzoli. Poi ci sono la sorella di Fabio e suo cognato che sono invece dei fan sfegatati, per i quali tutti i vini sono eccellenti.

Che si mangia per Natale a Marsala?

Il classico pranzo di Natale inizia con un’infinita distesa di antipasti: dalla parmigiana alle zucchine al forno, dai funghi e dai pomodori ripieni alla mollicata coi peperoni, vassoi di bruschette con salsiccia pasqualora sbriciolata e formaggio molle, l’insalata di palmito, la caponata e il classico qualeddu.

Forse non tutti sanno cosa siano la mollicata, la salsiccia pasqualora, il palmito e il qualeddu. La mollicata con i peperoni è un piatto pugliese e siciliano, che si mangia come antipasto o come contorno. La salsiccia pasqualora è una salsiccia di maiale a cui vengono aggiunti pepe nero, peperoncino, vino bianco e semi di finocchietto selvatico. Per la sua bontà e lunga tradizione è stata aggiunta alla lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T.). Infine il palmito, che altro non è che il cuore tenero della palma, che viene sfilettato e servito con sottaceti.

Il qualeddu è un’erba di campo, una pianta selvatica che cresce nel territorio trapanese. Papà Antonino va a raccoglierla tra i filari di vite. Viene bollita a lungo, poi raffreddata e fritta e servita con dei pomodori secchi. Fabio ci va matto!

Come primo piatto si mangiano gli agnolotti in brodo, mentre per secondo mamma Rosa prepara il lacerto (spalla di bovino, il cosiddetto “falso filetto”) al forno con patate, accompagnato anche dall’insalata dell’orto vicino casa.

Che dolci si mangiano a Natale a Marsala? Alla fine del pranzo deve rimanere posto per i dolci, ovviamente al plurale. Ci sono i cannoli e la cassata (anche se in famiglia la amano in pochi) e poi i Cappiddruzzi marsalesi. I Cappidruzzi sono una specialità dolciaria di Marsala, una sorta di ravioli ripieni di ricotta, ovviamente di pecora, che vengono fritti. No, niente pandoro e panettone il giorno di Natale, che di solito però vengono mangiati la notte del 24.

In famiglia la tradizione di Capodanno sono invece le millefoglie: non fatevi fuorviare, non è un dolce qui a Marsala! Si chiamano così le classiche lasagne siciliane al ragù di carne, con piselli, manzo e salsiccia.

Fabio e la sua famiglia augurano a tutti voi buone feste!

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Francesca F.
fran@theblackfig.com
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